Sud Africa Viaggi | Resoconti

Viaggio in Sud Africa di Alex & Company

dal 5 al 27 Luglio 2007

African Sunset

05-7-2007 Firenze / Roma / Cairo

Partiamo per questo viaggio stile “fai da te” o quasi, dato che il tour l’abbiamo pianificato con calma assieme a Marta e Andrea di Action Travel - Phalaborwa, che ci hanno consigliato su itinerario e sistemazioni.

L’intenzione, poi realizzata, era quella di attraversare il Sud Africa in 22giorni a costi che erano inizialmente impensabili, considerando il costo dei tours “tutto compreso” che circolano al momento in Italia.

Questo è stato alla fine possibile perché attraverso l’Action Travel siamo riusciti ad ottenere dei prezzi parecchio migliori di quelli normalmente disponibili su internet.

Credo anche che, prenotando tutto attraverso un operatore locale ben conosciuto, siamo riusciti ad ottenere quasi dovunque una qualità di servizio parecchio migliore.

Sui voli invece ci siamo arrangiati direttamente.

La spedizione è composta da Alex , Simo (Orso), Emi, Ila e Pam.

Viaggiamo da Firenze a Roma in treno (Eurostar €88) senza intoppi ed arriviamo a Fiumicino all'orario prestabilito.

Voleremo con l’Egypt Air fino a Johannesburg facendo scalo al Cairo dove abbiamo organizzato una cenetta/escursione per passare le ore che ci separato dal secondo imbarco.

A Roma l’aereo è in ritardo per colpa del passeggero Aziza... chissà dov' era ? Finalmente ci fanno imbarcare ma qualcosa non torna... stavamo salendo sull'aereo per Casablanca! Finalmente si parte, con un’ora abbondante di ritardo.

Al Cairo aspettiamo Mohammed per l'indimenticabile escursione ! Ma non vediamo nessun cartello con su scritto Alex & Co!

Parte una girandola di telefonate ma il vecchio Mohammed (nome rarissimo in Egitto) si presenta solo alle 21:30. Ci rimangono solo tre e mezzo prima del check-in all’una.

Gli diamo fiducia e ci facciamo scarrozzare per il Cairo. Non sapevamo che ci aspettava il famoso “Giovedì Grasso del Cairo”, giorno di matrimoni e feste paesane.

Tra cortei nuziali, pescatori sui ponti, vigili abusivi, fruttivendoli in autostrada ed accampamenti improvvisati, impieghiamo un ora e mezza per arrivare al ristorante suggerito da Mohammed.

Ci rimane appena il tempo per una cena frettolosa a base di pesce freschissimo prima di dover tornare di corsa in aeroporto.

Peccato, la crociera sul ristorante galleggiante che avevamo programmato ci avrebbe fatto passare piacevolmente qualche ora. Sarà per la prossima volta.

06-7-2007 Cairo / Johannesburg / Cape Town

Arriviamo puntuali all'aeroporto ma il volo è posticipato di un’ora e mezza.

Come era da aspettarsi, nonostante la folle corsa di 4 portantini neri “truccati” come il Fifty della Garelli, il tempo non è sufficiente per imbarcarsi sull'unico volo finora puntuale, quello nostro della Kulula per Cape Town.

Paghiamo la sovrattassa, circa 35 Euro e con il volo successivo proseguiamo per Cape Town dove ci aspettano per consegnarci l'auto.

Ritiriamo una fiammante Honda FR-V a sei posti e, con la guida di TomTom e “Orso” al volante, sfrecciamo verso la Guest House Flower Villa in Gardens www.aatravel.co.za/static/establishments/establishment065580.html dove alloggeremo nei primi giorni in Sud Africa.

Ci siamo portati il Tom Tom e questa scelta si rivelerà determinante dato che la segnaletica Sud Africana non è sempre chiara.

La guida è a sinistra ma tolto qualche svarione iniziale non abbiamo grosse difficoltà ad ambientarci. Per il noleggio ci chiedono le patenti italiane di tutti i guidatori segnati sul contratto e una carta di credito che verrà impegnata per tutto il viaggio per la cifra del noleggio totale più le spese.

Simo è l’unico ad avere la patente internazionale ma non sarà mai necessaria.

La sistemazione a Flower Villa è un po' essenziale ma confortevole. Manca il riscaldamento e l’arredamento è in stile…retrò ma il posto è pulito ed adeguato alle nostre esigenze.

Una volta scaricate le valigie proseguiamo per Waterfront www.waterfront.co.za dove con 15€ a testa ci abbuffiamo di pesce al Willoughby.

Dopo cena ci rilassiamo facendo due passi davanti all’Oceano ed andiamo a dormire presto.

07-7-2007 Cape Town / Hout-Bay / Cape Point / Simon’s Town (220km)

Sveglia alle sette di mattina e colazione al Waterfront da Nino's Panini. Acquistiamo 5 biglietti per Robben Island da usarsi il giorno e partiamo per la Riserva Naturale della Punta del Capo.

Ad Hout-Bay ci imbarchiamo al volo sul vaporetto per la piacevole visita a Duiker Island, l'Isola delle Foche.

Rientriamo soddisfatti…tutti a parte Ilaria che in mano reca il sacchetto del vomito, gradevole souvenir dell'escursione.

La giornata prosegue con la visita della bellissima Riserva Naturale di Cape Point www.capepoint.co.za, tra babbuini, struzzi, giapponesi e neri scaccia scimmie armati di fionda, bastone e “mocho vileda”.

Saliamo in funicolare fino al vecchio faro (oggi in disuso perchè costruito nel punto sbagliato) e proseguiamo poi a piedi fino all' estremità più sud occidentale dell'Africa.

Il posto presenta una vista assolutamente mozzafiato ed il tragitto è abbastanza faticoso ma assolutamente da non perdere.

Lungo il tragitto Alex crede di avvistare delle balene nell'oceano e solo dopo una verifica ad occhio di binocolo si ricrede ed ammette che si tratta di scogli.

Sulla via del ritorno ci fermiamo a Boulders www.sunsetbeach.co.za/penguins.htm, residenza di una foltissima colonia di pinguini. Evitiamo di pagare l'ingresso alla spiaggia dato che le zone adiacenti sono piene di pinguini, tanti e simpaticissimi.

Dopo esserci rifocillati ad un “Fish & Chips” che ci ispira fiducia proseguiamo per Cape Town, in caccia di un essenziale adattatore per le spine elettriche Italiane.

In Sud Africa si trovano solo quelli a due ingressi…per cui attenti!

Cena al ristorante “Mama Africa” www.dining-out.co.za (essenziale prenotare). Posto carino, musiche etniche e menù interessante a base di struzzo, kudu e coccodrillo.

Spendiamo circa 12 Euro a testa, bevande comprese.

08-7-2007 Cape Town / Robben Island / Table Mountain

Sveglia alle sette. Dopo una rapida colazione a base di salsicce, funghi e pomodori prendiamo il traghetto delle nove per Robben Island.

Escursione meritevole, guidata da un ex-detenuto, con tragitto in pullman e visita a piedi delle carceri.

Si segnala un ennesimo mal di pancia per Ilaria dovuto al movimento dell'oceano ed all’elevata velocità del traghetto.

Al Waterfront ci aspetta un imprevisto e divertente spettacolo etnico con balli, canti e musicisti dilettanti.

Facciamo poi conoscenza con gli ottimi hamburger Sud Africani allo Spur, una catena di Steak Houses diffusa in tutto il Paese, (spesa: circa 7 Euro a testa) e proseguiamo per il Craft Market del Waterfront, un caratteristico mercatino etnico assolutamente da non perdere.

Acquistiamo qualche souvenir e corriamo alla stazione della funivia di Table Mountain www.tablemountain.net.

Saliamo sul super gabbiotto rotante ed in pochi minuti godiamo di un panorama veramente splendido. Tra andata e ritorno spendiamo 12 Euro, che certamente non rimpiangiamo.

Una volta tornati a valle ci dirigiamo verso l'acquario del Waterfront, raccomandato dalla guida di Ilaria.

Entriamo pieni di buone speranze ma ne usciamo un po’ delusi. L'unico pesce particolare che abbiamo trovato è uno squalo abbastanza rincoglionito accompagnato da quattro tonni che gira perennemente intorno ad un finto scoglio.

Sembravano sagome di cartone caricate a molla. Se avete del tempo da spendere consigliamo di andare altrove.

Torniamo a cena da Mama Africa e questo ci rimette di buon umore.

09-7-2007 Cape-Town / Cape Aghulas / Gansbaai / Hermanus (430Km)

Valige in macchina partiamo alle otto per Cape Aghulas www.capeagulhas.co.za, il punto più a sud del continente africano.

Troviamo strade poco trafficate, scorrevoli e percorribili ad una velocità di crociera tra i 100 ed i 120km/h.

In Sud Africa i limiti di velocità non sono mai superiori ai 120km/h ma le strade poco trafficate rendono i trasferimenti abbastanza veloci.

All'uscita della città ci lasciano stupiti i chilometri di baraccopoli che costeggiano la superstrada N2 e vediamo per la prima volta l’altra e meno piacevole faccia di questo Paese.

Lungo il tragitto ci fermiamo per un “English Breakfast” al caldo sole delle dieci, in un posto carino all'incrocio per Caledon. Ne approfittiamo per fare benzina.

Il pieno ci costa poco più di 30 Euro.

Una volta a Cape Aghulas visitiamo il vecchio faro. Poche le cose da vedere ma di qualità!

Di corsa raggiungiamo Hermanus www.hermanus.co.za, dove riusciamo ad avvistare le balene direttamente dal balcone della nostra nuova e graziosissima sistemazione a Hermanus Esplanade www.hermanusesplanade.com.

Disponiamo di tre camere da letto, di cui una con vista mare, e di una sala con terrazza sull'oceano, davvero un posto da mille e una notte.

Facciamo la spesa al supermercato e ci cuciniamo una cena iper-abbondante nel nostro appartamento con vista oceano e…balene !

Riusciamo anche a vedere un telegiornale italiano grazie alla televisione satellitare.

Davvero una bella ed intensa giornata!

10-07-2007 Hermanus / Stellembosch / Worcester (228km)

Solita sveglia alle sette e colazione al Bar la “Zebra”. Ale e Pam scelgono la solita English Beakfast mentre gli altri si mantengono sul leggero.

Stiamo per partire quando.. STOP!

Il suono del corno del Whales Crier attira la nostra attenzione, scendiamo di corsa e ci godiamo lo spettacolo delle balene che giocano nel golfo, saltano e strimpellano.

Il Whale Crier è un simpaticissimo avvistatore di balene che segnala attraverso il suono del suo corno la presenza dei cetacei nel golfo ed anche la loro posizione.

Risaliamo e partiamo per Stellembosch www.stellemboschtourism.co.za, sulla famosa Via dei Vini.

Scegliamo di percorrere la più lunga ma sicuramente più spettacolare R44, che ci offre un panorama mozza-fiato sull'oceano.

Arriviamo nella zona del vino e ci fermiamo nell’Azienda Vinicola Tokara www.tokara.co.za per un gustoso spuntino con assaggio degli eccellenti vini del Capo.

Lasciamo la Via dei Vini guidando a zig zag ma riusciamo comunque ad arrivare a Stellenbosch, storica cittadina universitaria, dove visitiamo il graziosissimo centro cittadino.

Il tempo stringe e proseguiamo per Toontjiesrivier www.toontjiesrivier.com. Ci aspetta una villa molto bella, con piscina e cinque stanze da letto. Scopriamo però che la cena non è compresa e che non ci sono ristoranti in un raggio di 50 chilometri.

Marta però riesce a metterci una toppa e proprio quando ormai c’eravamo rassegnati ad andare a letto senza cena c’è arrivato un pentolone di riso ed un altro pieno di ottimo spezzatino al curry. Veramente una sorpresa gradita!

11-7-2007 Worcester / Oudtshoorn / Knysna (478km)

Sveglia alle sette come al solito e partenza per Oudtshoorn, capitale mondiale dell’allevamento degli struzzi. Ci fermiamo a Montagu per un ottimo ed abbondante English Breakfast. Locale carino e caratteristico, colazione inglese top!

Arriviamo a Cango Ostrich Farm www.cangoostrich.co.za intorno a mezzogiorno e ci prenotiamo subito per la visita guidata all'interno della fattoria.

Il tour dura 45 minuti, costa circa 5 Euro a testa, e comprende una cavalcata sugli struzzi.

Emi ed Ila non se la sentono mentre Ale e Simo sono tagliati fuori dal peso eccessivo (consentito un massimo di 75 chili).

La sfida viene onorata dall'eroica Pam, che senza paura né timore si lancia in una corsa incredibile a cavallo dell'uccellone più stupido della Terra! Missione compiuta.

Al termine della visita proseguiamo per le Cango Caves www.cangocaves.co.za ma una volta arrivati ci tocca fare dietrofront perchè il percorso adventures, che dura un'ora e mezzo, era già partito e le visite con percorso standard (un’ora) erano tutte prenotate.

Dirottiamo allora sul Cango Wildlife Ranch, una sorta di zoo con possibilità di interazione con gli animali ospiti della struttura.

L’ingresso è di 8 Euro a persona ed include una visita guidata. Lo consigliamo soprattutto a famiglie con bambini o a chi, come noi, debba riempire un paio d’ore.

Ci mangiamo degli esotici hamburgers di coccodrillo e proseguiamo per Knysna www.visitknysna.co.za. Sono solo 125 chilometri ma impieghiamo quasi due ore, per via delle strade di montagna e l’attraversamento di numerosi centri abitati.

Arriviamo ad Ashmead Resort www.ashmeadresort.co.za. Molto carina, a pochi metri dalla laguna e ben arredata. La sistemazione consiste in due camere doppie ed un divano letto, a dir la verità un po' troppo piccolo per un adulto, veranda con camino vista mare, ed un bagno.

Sistemazione dei bagagli e serata trascorsa al Waterfront di Knysna con cena a base di pesce al ristorante 34° Sud.

La cena è ottima, il locale accogliente e la spesa non supera i 10 Euro a testa.

Andiamo a letto stanchi ma soddisfatti.

12-07-2007 Knysna / Oyster Farm / Brenton Beach

Colazione a base di croissants e cappuccino al 34° Sud . Rinunciamo alla crociera sul John Benn consigliata da Marta per via delle condizioni atmosferiche non ideali ed anticipiamo la visita ai Giardini dell’Eden.

Ci aspettavamo qualcosa di diverso e rimaniamo delusi. A noi, che non ci intendiamo di botanica, questo pezzo di antica foresta pluviale miracolosamente sopravvissuto alle seghe dei boscaioli non dice proprio niente.

In aggiunta speravamo di incontrare i mitici elefanti di Knysna

Torniamo indietro per visitare La Oyster Farm www.knysnaoysters.co.za che si trova su Thesen Island, collegata da un ponte al Waterfront di Knysna.

Visita guidata degli impianti con degustazione di molluschi e bicchiere di vino bianco (3 Euro a testa) e pranzo favoloso nel ristorante interno.

Dopo un breve giro della città e delle numerose botteghe artigianali raggiungiamo in macchina Brenton on Sea per una vista dall’alto della spiaggia omonima.

Sulla via del ritorno ci fermiamo al supermercato per acquistare pasta, bistecche e legna da ardere.

Accendiamo il camino e ci cuciniamo le bistecche alla brace. Prima di andare a dormire troviamo anche il tempo per un torneo a scala quaranta.

13-07-2007 Knysna / Tsitsikamma National Park / Port Elizabeth (265km)

Ci svegliamo alle sette per fare quanto più possibile prima di arrivare a Port Elizabeth e per guadagnare tempo ci prepariamo da soli la colazione, visto che l’appartamento è dotato di tutto il necessario.

Prima tappa è Monkeyland www.monkeyland.co.za, da dove riusciamo a vedere anche gli elefanti dell’adiacente Elephant Sanctuary www.knysnaelephantpark.co.za.

Ci fa gli onori di casa il simpaticissimo Lazar, la prima guida finora incontrata che parla Italiano. Il giro è interessante anche se non proprio economico (8 Euro a testa).

Visto che ci siamo visitiamo anche Birds of Eden www.birdsofeden.co.za, una specie di immensa voliera con un percorso obbligato al suo interno. Anche se ci fanno il 50% di sconto perché avevamo già visitato Monkeyland il prezzo (6 Euro a testa) ci sembra caro.

L’unico entusiasta è Simo che scatta foto come un giapponese impazzito.

Proseguiamo per il Parco Tsitsikamma www.tsitsikamma.org.za per la consueta foto sul ponte sospeso.

Lungo la strada ci fermiamo sul Bloukrans River Bridge (216 metri) famoso nel mondo presso tutti quelli che praticano il Bungi Jumping.

Purtroppo il sentiero che porta al ponte sospeso è fuori uso per via di un recente incendio per cui ci consoliamo con un hamburger al ristorante con vista oceano di Tsitsikamma e ci rimettiamo in macchina per Port Elizabeth.

La sistemazione a Kaliza’s Place www.sleeping-out.co.za/member_details-MemberID-2384.html è molto piacevole e mentre Pam intrattiene lo Spinone di casa (Kaybi), noi scarichiamo e prepariamo una buona cenetta.

14-07-2007 Port Elizabeth / Addo National Park (65km)

Sveglia alle sette, colazione, spesa veloce al supermercato Pick'n Pay e proseguimento per l'Addo National Park.

In meno di un’ora siamo all'entrata del Parco. Per noi che abbiamo il pernottamento prenotato la tassa di ingresso (8 Euro a testa) si paga direttamente al campo.

Dato che i nostri chalets saranno pronti solo alle 13 ce ne andiamo ad esplorare il Parco con la nostra auto. Le strade, sia asfaltate che sterrate sono tutte percorribili.

Troviamo subito impala e facoceri ma…niente elefanti! Quando già incominciavamo a disperare ne vediamo due da lontano e poi, intorno ad una pozza d’acqua, un’intera famiglia, più un bufalo ed i soliti facoceri.

Lo spettacolo è superlativo, spegniamo il motore e ci soffermiamo per mezz'ora ad osservarli nei movimenti e ad ascoltare i loro suoni.

Proseguiamo e da questo momento in poi gli avvistamenti si fanno più frequenti, con elefanti che ci sbarrano la strada, zebre che giocano ai margini della carreggiata e antilopi che ci attraversano a pochi metri.

Rientriamo vero il Camp molto soddisfatti e ritiriamo le chiavi delle nostre sistemazioni, due capanne in muratura ed uno Chalet.

Le capanne sono carine, dotate di camera e bagno, cucina esterna e vista Parco.

Lo chalet poi è un monolocale con bagno davvero bello, con cucina interna e splendida veranda sul Parco.

Come sempre massima pulizia e cucina ben attrezzata da per tutto.

Ci facciamo uno spuntino al ristorante del camp e partiamo per un safari fotografico in veicolo scoperto (25 Euro a testa).

Riusciamo ad avvistare un leone lontano e parecchie famiglie di elefanti con i piccoli al seguito.

A metà tragitto il ranger si ferma in una radura per offrirci un aperitivo al tramonto.

Ripartiamo quando ormai si sta facendo buio e sul veicolo scoperto soffriamo tutti il freddo notturno.

Cenetta cucinata da noi e a letto presto.

15-07-2007 Addo National Park / East London (283km)

Colazione ognuno nella propria camera e ritrovo alle 8:00 per l'ultimo giro del Parco.

Percorriamo la parte occidentale del parco che non avevamo visto il giorno prima ma con scarsi risultati, per lo meno all'inizio. Dopo un po' avvistiamo oltre ai soliti facoceri, impala e scimmie anche degli eland, uno sciacallo ed una lince.

Torniamo all’Hapoor Dam, la pozza dove il giorno prima abbiamo visto i pachidermi e…bingo! Un'intera famiglia di elefanti ci attraversa la strada e passa una buona mezz'ora intorno alla pozza per fare rifornimento.

Assistiamo poi ad una sorta di scontro tra due maschi del gruppo. Lo spettacolo è emozionante e ci lascia senza parole.

Torniamo al ristorante per un rapido spuntino e poi ci mettiamo in marcia per Gonubie Caravan Park www.gonubie.caravanpark.com. Gli chalets sono carini e con vista mare ma lasciano un po’ a desiderare per quanto riguarda le condizioni della mobilia e la pulizia in generale.

Noi comunque avevamo fame e dopo aver dato una rigovernata in cucina ci siamo preparati una buona cenetta…

16-07-2007 East London / South Port (560km)

Sveglia alle sette, tanto per cambiare. Ci aspetta il tappone della vacanza, 532km per arrivare a South Port. Dobbiamo attraversare tutto l’Eastern Cape una delle regioni più povere del Sud Africa.

Traversiamo parecchie cittadine nelle quali il sapore dell'Africa è decisamente più forte. Osservando le strade caotiche, le bancarelle, e le attività improvvisate sul marciapiede (ortolano, parrucchiere e tabaccaio).

Evitiamo di fermarci per ovvie ragioni di sicurezza ma tutto quello che vediamo ha un fascino particolare, quello che vediamo qui non lo vedremo in nessuna delle nostre tappe. Qui è Africa pura, e siamo contenti di aver scartato il volo interno per attraversare questa zona in auto.

Dopo una sosta a Kokstad per pranzo ripartiamo per il Dolphin View di South Port www.aatravel.co.za/discounts/establishments/establishmentDO2138.html.

Trovarlo non è semplice, anche con l’aiuto del navigatore, ma alla fine siamo ricompensati dall'ottimo appartamento assegnato: tre camere, due bagni ampio salone e cucina, giardino e barbecue a vista oceano. Questa volta la pulizia è ottimale. Andiamo a fare la spesa, cuciniamo (patate lesse e carne alla griglia), solito appuntamento con le carte e ... finalmente a letto.

17-07-2007 South Port / Durban / Ballito (170km)

Facciamo colazione con vista di balene in distanza. Da notare assieme alla qualità della sistemazione l’estrema cordialità e simpatia dei due fratelli che la gestiscono.

Saltiamo in macchina e imbocchiamo la solita N2, direzione Durban: da qui la strada diventa molto simile alle nostre autostrade Italiane.

Arriviamo al lungomare di Durban senza problemi e decidiamo di visitare l'acquario Ushaka www.ushakamarinworld.co.za, ubicato sul famoso Golden Mile, a pochi passi dal mercatino.

L’ingresso ci costa circa 10 Euro a testa e visitiamo la nave ristrutturata che ospita pesci, pinguini, delfini e foche, assistendo anche a degli interessanti spettacoli con foche e delfini. Prima di andarcene mangiamo un panino di pessima qualità ed assistiamo al pasto degli squali. Tutto sommato 10 Euro ben spesi.

Ci fermiamo al mercatino sul lungomare dove acquistiamo alcuni souvenirs e proseguiamo per il Dolphin Crest www.wheretostay.co.za/dolphin-crest.

L'appartamento è ancora una volta vista oceano, due camere, cucina, bagno e sala a cui, per l’occasione, era stato aggiunto un letto.

All'esterno un giardino con barbecue e ingresso diretto alla spiaggia sottostante.

Anche qui la pulizia è buona e la sistemazione nel complesso è di nostro gradimento.

Cena a base di pastasciutta, cuochi Ale e Simo, torneo di scala quaranta e a letto.

18 – 07 – 2007 Ballito / Shakaland / St. Lucia (280km)

Colazione sul tavolo del nostro giardino con vista oceano e partenza per il villaggio culturale Shakaland www.shakaland.com, a circa 130 chilometri.

Grazie alla cartina dataci da Marta arriviamo a destinazione in perfetto orario. Da segnalare gli ultimi tre chilometri di strada che è sterrata e malridotta.

Ci vediamo alcune scene tratte dal film “Shaka Zulu” e proseguiamo con la visita del villaggio con guida Inglese. Alla fine del tour assistiamo ad un interessante spettacolo di danze.

Ci colpisce anche la quantità e qualità del cibo che ci servono a pranzo.

Risaliamo in macchina e ci dirigiamo verso St. Lucia www.stlucia.org.za, distante circa 150 chilometri.

Riusciamo quando è ancora giorno e ne approfittiamo per prenotare l'escursione del giorno dopo, Croch & Hippo cruise (13 Euro a testa).

Sistemazione all' Hippo Hideaway www.hippohideway.co.za, che si trova sulla strada principale e che ci ospiterà per due notti.

All'ingresso ci accolgono i due proprietari che squisitamente ci spiegano le varie attività, ci offrono un aperitivo e ci accompagnano alle stanze. Veramente molto gentili e simpatici!

Veniamo alloggiati in tre appartamenti diversi ma adiacenti, omnicomprensivi di tutte le comodità, nonostante ne fossero previsti solo due.

Le camere sono pulitissime e confortevoli ed il lodge offre alla clientela tutte le comodità di un buon albergo. Senza dubbio una delle migliori sistemazioni del nostro tragitto fin qui percorso.

Scaricati i bagagli facciamo due passi in centro per comprare le ultime cose al supermercato Spar e intorno alle otto ci prepariamo un’ottima cena. Carte e letto !!

19-07-2007 St. Lucia / Cape Vidal (70km)

Alle dieci ci imbarchiamo per il giro in battello della laguna patrimonio dell’umanità.

Ci imbattiamo presto in un paio di coccodrilli, di cui uno enorme di almeno sei metri.

Continuando il giro troviamo anche due famiglie di ippopotami che facevano il bagno e parecchi esemplari di martin pescatore, che qui chiamano kingfisher.

Dopo due ore di escursione attracchiamo al porticciolo piuttosto soddisfatti per aver visto quello che ci aspettavamo.

Torniamo a piedi al residence e, recuperati i costumi ci dirigiamo verso la spiaggia di Cape Vidal decisi a sfidare le onde dell'oceano visto il caldo (25°) e la bella giornata.

Pagato l'ingresso di 16 Euro (5 persone + 1 macchina) verso le 13 arriviamo alla bellissima e lunghissima spiaggia sabbiosa.

Da notare che nonostante si tratti di un “punto di arrivo”, non è presente alcun ristorante o centro di ristoro degno di questo nome, se non un piccolo negozietto con gelati e patatine che saranno il nostro pranzo (a rischio scimmia!!).

Emi, Ale e Simo indossano il costume e si buttano tra le onde mentre le fanciulle, un po' timorose, rimangono ad immortalare l'eroico gesto dal bagnasciuga.

La forza dell’Oceano è impressionante e dobbiamo stare molto attenti a non farsi trascinare dove non si tocca.

Ci ricomponiamo e risaliamo in macchina per un ultimo giro panoramico. Avvistiamo cinghiali, zebre, scimmie, impala e altre antilopi.

Attenzione ai babbuini! Assistiamo in diretta ad uno scippo di patatine dalle mani di una turista.

Torniamo verso St. Lucia e sempre in macchina facciamo un giro della laguna per avvistare gli ultimi ippopotami.

Scattate un po' di foto ai cartelli di “divieto di balneazione per coccodrilli” torniamo in paese e ci fermiamo ad un Internet Point (1 Euro per 10 min.) per lasciare un saluto sul nostro sito.

Facciamo la spesa con un occhio anche ai prossimi due giorni e torniamo al residence per prepararci alla cena a base di riso alla zucca preparato dalla nostra fantastica cuoca Pam.

Serata casalinga con gioco di carte dove vincono sempre i soliti: “contro il culo e la corrente non c'è forza competente”.

20-07-2007 St. Lucia 7 Mkuze National Park (150km)

La destinazione odierna e Mkuze National Park a circa 160km di distanza. Da segnalare che gli ultimi 25km di strada sterrata non sono in buone condizioni e noi, con la nostra monovolume stracarica abbiamo faticato ad arrivare a destinazione.

Tra l'entrata del parco (16 Euro per 5 persone più l'auto) al campo ci sono circa 10km di strada asfaltata.

Alla reception ci comunicano che le nostre camere non saranno pronte prima delle 14 quindi decidiamo di impiegare il tempo a disposizione per un safari “fai da te”.

Purtroppo le strade sterrate di questo parco sono in pessime condizioni. Consigliamo a chi non è munito di fuoristrada di mantenersi sulla strada asfaltata.

Avvistiamo tre giraffe soprannominate subito “grazia, graziella e grazie al ca…”; spengiamo i motori e ci soffermiamo a lungo ad osservarne l'eleganza dei movimenti.

Andiamo qualche minuto più tardi a ritirare le chiavi dei nostri chalets: questa volta gli appartamenti sono un po' sotto le nostre aspettative non tanto per la posizione, indubbiamente molto bella, quanto per la pulizia e l'arredamento ambedue scadenti.

Ci consoliamo ammirando gli animali che si trovano a pochissimi metri da noi, siamo in mezzo al parco e non esistono recinzioni.

Decidiamo di acquistare un night drive (10 Euro a testa) per la sera e di proseguire per un giro del parco da soli, fino all’orario di chiusura alle diciotto.

Il safari serale non ci riserva un granché di avvistamenti, nessun rinoceronte ma giraffe, zebre e impala che troviamo dappertutto, anche all'interno del campo.

Vediamo anche uno sciacallo ed un gufo che si mangiava un serpente.

Tornati al campo prepariamo la cena e andiamo a letto.

21-07-2007 Mkuze National Park / Mkhaya / Hlane National Park (310km)

Alzataccia alle cinque e mezza perché abbiamo un appuntamento alle dieci a Mkhaya Game Reserve www.biggameparks.org, ed un posto di frontiera da passare.

Il disbrigo delle pratiche di immigrazione ci prende circa mezzora e paghiamo 5 Euro di tassa sulla macchina.

Le strade sono asfaltate ma bisognose di manutenzione. A causa di lavori in corso abbiamo dovuto prendere una deviazione, improvvisando una specie di Camel Trophy.

Arriviamo comunque puntuali e partiamo subito per il safari fotografico su di un fuoristrada che certamente, durante la seconda guerra mondiale, doveva aver fatto la sua bella figura!

Davanti ad una pozza incontriamo sei giraffe e due rinoceronti: mamma e cucciolo.

Il ranger ci consente di scendere dalla jeep e lo seguiamo a piedi fino a pochi metri di distanza. Adesso abbiamo anche il rinoceronte! Dei Big Five ci manca solo l’elusivo leopardo.

Continuiamo il giro ed incontriamo altri quattro rinoceronti e un branco di bufali che ci viene molto vicino.

Alle tredici ci aspettano per il pranzo: piatto unico di manzo o pollo da gustarsi in uno scenario naturale all'aperto.

Dopo mangiato ripartiamo alla ricerca degli elefanti e riusciamo a trovarne dodici intenti a mangiare sul ciglio della strada.

Alle quattro del pomeriggio ripartiamo per il Parco Hlane www.biggameparks.org, a circa un’ora di strada.

Arriviamo a Hlane aspettandoci una sistemazione peggiori di quella a Mkuze e veniamo invece piacevolmente sorpresi.

Il Campo Ndvolu è sprovvisto di luce elettrica (probabilmente per scelta) ma dotato di cucine, frigoriferi e acqua calda oltre che a lampade a gas e ad un arredamento molto curato.

Optiamo per una cena a buffet nel campo (9 Euro a testa) a base di pollo, impala, riso e zuppa di patate. A pancia piena ci godiamo poi uno spettacolo di danze Swazi intorno al fuoco.

Un cenno particolare va all'abbigliamento delle ballerine, vestite con teli raffiguranti il faccione pacifico del re. Segue una forsennata partita a carte a lume di candela che vede la solita Pam vincente e... buonanotte !!

22-07-2007 Hlane National Park / Kruger National Park (170km)

Sveglia presto, colazione in casa e giro del parco prima di partire.

Avvistiamo subito un gruppo di otto o nove rinoceronti che ci riempiono di merda la strada davanti a noi. Purtroppo un gruppo di turisti a piedi li impaurisce e lo spettacolo dura solo pochi minuti.

Proseguendo nel parco avvistiamo altri rinoceronti e qualche giraffa.

Lasciamo il Parco e passata la frontiera a Nord raggiungiamo il Crocodile Gate del Kruger National Park.

Dopo un rapido spuntino proseguiamo per Skukuza, il campo più importante per dimensioni. Sono solo novanta chilometri ma il limite di velocità è di 50 km/ora.

Occhio ai numerosi autovelox, perché le multe sono salatissime!

Nel giro di un'ora avvistiamo ippopotami, bufali, coccodrilli, giraffe ed elefanti oltre ad antilopi in tutte le loro varianti. Anche il paesaggio si rivela suggestivo e variato.

Sulla strada per Skukuza, a circa 15km dalla meta, notiamo delle auto ferme e ci accodiamo. Da un albero pende la carogna di un impala con le budella ciondoloni e lì accanto…una femmina di leopardo con il cucciolo! Restiamo a guardarli per almeno un’ora e rischiamo di farci chiudere fuori dai cancelli.

Ci vengono assegnate tre identici rondavels composti da camera e bagno, con frigorifero, tavolo e stoviglie alloggiati nella veranda.

Le cucine sono in comune con altre sistemazioni. I rondavels sono molto confortevoli e puliti, da consigliare a tutti. Consigliamo di portarsi qualche bella bistecca da cucinare alla brace perché ogni alloggio è provvisto di un ottimo barbecue.

Ceniamo a lume di candela (la luce c'è, ma ormai bisognava finire le candele).

23-07-2007 Skukuza – Pilgrim’s Rest – Panorama Route – Phalaborwa (340km)

Colazione alla caffetteria del campo. Gustiamo le nostre delizie mattutine intorno ad un tavolo all'aperto assediati da strani volatili dal colore metallizzato che ci svolazzano intorno alla ricerca degli avanzi.

Partenza con Emi al volante e…ci perdiamo all’interno del campo. già ci perdiamo nel mezzo del camp ... sarà la premessa alla nostra giornata APOCALITTICA!

Torniamo al posto dove la sera prima avevamo avvistato il leopardo. Sull’albero, adesso vigilato da due avvoltoi, rimangono solo la spina dorsale e le zampe dell’impala.

Ci dirigiamo al Paul Kruger Gate dove, prima di farci uscire, un ranger ispeziona la macchina per assicurarsi che non ci stiamo portando via dal Parco niente che non sia autorizzato.

Proseguiamo in direzione di Pilgrim’s Rest www.pilgrims-rest.co.za, uno storico villaggio sulla Panorama Route. Emi sfreccia sulla statale quando ALT!, veniamo fermati dalla polizia stradale per guidare ad 83 km/ora in una zona urbana.

Dopo una lunga trattativa ce la caviamo pagando in contanti l’equivalente di 50 Euro, di cui non ci viene rilasciata ricevuta. Arriviamo a Pilgrim’s Rest intorno alle due del pomeriggio, con una fame da lupi.

Consumiamo un veloce pasto a base di pancakes salati allo Scott’s Cafè consigliato da Andrea, che si trova proprio all'inizio del paese. Spesa totale 20 Euro, economico e sfizioso ! Veramente da provare.

Paghiamo 4 Euro ad un gruppo di car-washers improvvisati che, senza nostra richiesta, ci aveva nel frattempo lavato l’auto.

Imbocchiamo la Panorama Route R532 e ci fermiamo al pauroso Bourke’s Luck Potholes, dove paghiamo 11 Euro (tra tutti) per l'ingresso e la breve ma suggestiva passeggiata.

Proseguiamo per le “Tre Capanne”. Lo spettacolo è meraviglioso e seppur con tempi strettissimi il nostro geologo (Emi) ne approfitta per spiegarci la natura di quel paesaggio.

Il sole cala ed a noi mancano ancora 130 km a destinazione. Facciamo tutta una tirata ed arriviamo a Phalaborwa alle 18:45, esattamente all'ultimo minuto utile.

Appuntamento al Supermercato Spar dove Andrea & Marta ci vengono a recuperare.

Finalmente facciamo la conoscenza anche di Andrea (Marta l’avevamo incontrata a Firenze), dopo mesi di contatti via e-mail e telefonici.

Ci accompagnano a Masorini Lodge www.masorini.co.za che ci ospiterà per tre notti successive e, dopo aver sistemato i bagagli, andiamo a casa loro per gustare le sognate lasagne al ragù di antilope che da mesi aspettavamo di mangiare.

Le lasagne sono ottime, così come l'accoglienza e l'ospitalità. Torniamo a Masorini dopo mezzanotte. La sistemazione consiste in tre identici chalets, con due letti ciascuno molto ben arredati e puliti, all’interno di un parco con piscina.

Si tratta della prima sistemazione non self-catering in quanto saremo sempre ospiti a cena di Marta & Andrea. Andiamo a letto già pregustando la colazione del giorno successivo, inclusa nel pernottamento.

24-07-2007 Phalaborwa

Gustosa colazione continentale, a base di yogurt, latte, caffé e cereali, in un posto graziosissimo!

Entriamo nel Parco Kruger dal Phalaborwa Gate pagando i soliti 12 Euro a testa (nel Kruger si paga la stessa cifra per l’ingresso di un giorno e per due giorni quando si dorme in un Rest Camp nel Parco).

Speriamo di incontrare i leoni. Avvistiamo ippopotami, coccodrilli, giraffe, impala e zebre ma…del re della giungla nemmeno l’ombra!

Ci fermiamo per pranzo a Letaba, all’interno del Rest Camp, in un self service situato in un meraviglioso punto panoramico dal quale ci è permessa la visita di tutto il letto del fiume, in questa stagione quasi secco.

Ripartiamo in direzione sud verso Satara, avvistando anche un paio di uccelloni con il collo rosso che soltanto la sera scopriamo essere una specie in via di estinzione e preda ambita dagli ornitologi.

Rientriamo a Phalaborwa in tempo per acquistare un paio di bottiglie di ottimo spumante Sud Africano. Dopo una doccia rapida a Masorini Lodge ritorniamo a Phalaborwa dove ci aspettano Marta ed Andrea.

Cena a base di carne alla griglia (Andrea) e deliziose specialità Ungheresi (Marta).

Scarichiamo sul computer di Andrea il materiale video girato ed andiamo a dormire parecchio più tardi del solito.

25-07-2007 Phalaborwa

Ottima la colazione continentale a nostra scelta e mattinata dedicata allo shopping nella tranquilla cittadina di Phalaborwa.

Pranziamo allo Spur, una versione Sud Africana di Mac Donald, dove però gli hamburgers sono davvero buoni.

Cambiamo 100 euro in Rand ad una banca locale, anche qui le cose si muovono al ritmo locale. Ce la caviamo in una mezz’oretta. Meno male non c’era nessuno davanti a noi allo sportello

Ritroviamo con Marta alle 13:40 per la crociera sul fiume Olifants, Andrea è partito per il Mozambico con degli altri clienti.

La crociera con “Jumbo River Safaris” è a nostra esclusiva disposizione, a bordo con noi ci sono solo Marta e “Crocodile Dundee”, un ingegnere Sud Africano proprietario dello zatterone che si è costruito da solo, utilizzando come galleggianti i serbatoi supplementari di carburante degli aerei da caccia Sud Africani. Il battello è a due piani e dispone di tavoli, sedie e bagno (primitivo).

Rispetto all’altra escursione simile fatta a St. Lucia, questa ci dà la possibilità di avvistare anche animali del Kruger, dato che un lato del fiume rappresenta il confine del parco e molti animali vengono qui a bere ed a rinfrescarsi.

La crociera dura circa tre ore. Vediamo ippopotami, coccodrilli, elefanti, giraffe e bufali in un ambiente davvero quieto e rilassante avvolto e con il tramonto africano a fare da cornice.

Dopo venti giorni vissuti guardando sempre l’orologio una giornata di relax proprio non guasta!

Finita la crociera torniamo alla base per un aperitivo a casa di Marta ed una pizza a seguire all’Hans Merensky www.hansmernsky.com, la meravigliosa struttura da golf di Phalaborwa, che ospita anche una pizzeria.

Gli ingredienti sono un po’ bizzarri ma la pizza è decisamente gustosa. Da raccomandare. Rincasiamo cotti a dovere... letto.

26-07-2007 Phalaborwa / Ingwe Game Reserve (105km)

Partenza in direzione della riserva privata Ingwe www.ingwelodge.com, che dista circa 100km da Phalaborwa.

All'arrivo, con nostra gioia e stupore, ci attendono almeno 10 persone tutte a nostra disposizione (ranger, fattorini, cuochi, camerieri e guide). Per oggi siamo gli unici ospiti!

Decidiamo di non farci sfuggire nulla e, indossati i costumi, ci tuffiamo nelle gelide acque della piscina che, diversamente da altri posti, ha dimensioni veramente generose.

Segue un ottimo pranzo a buffet, insidiato da perfidi babbuini che alla fine vengono scacciati dai valorosi camerieri.

Nel primo pomeriggio, dopo un buon tè caldo, partiamo per il safari fotografico in veicolo fuoristrada scoperto.

Dopo neanche un minuto il ranger ferma la jeep e dopo averci chiesto: “have you ever seen a cheta?” ci invita a scendere. Noi, un po’ sorpresi, lo seguiamo fino a pochi metri da due ghepardi che dormivano tranquillamente all'ombra di un alberello.

Non sembrano affatto turbati dalla nostra presenza, dopo foto e filmati, torniamo alla jeep e proseguiamo...

In poco tempo vediamo: giraffe, elefanti, rinoceronti e zebre.. ma il nostro obiettivo è un altro !!!

Il percorso è pieno di buche, frasche, dossi, polvere, alberi assassini e cacate di tutte le dimensioni. L'attesa cresce .. il nostro ricercato speciale è “the Lion King”... che cerchiamo di scovare seguendo impronte e ruggiti.

Al calar del sole arriva una dritta per radio al ranger che in men che non si dica ci porta davanti al leone, che troviamo in compagnia di due leonesse.

Proviamo a scattare delle foto ma il buio poco ci permette, per cui cerchiamo di goderci al meglio lo spettacolo magnifico.

All’improvviso il leone infastidito si alza di scatto e si incammina verso la boscaglia, passando ad un metro dalla nostra jeep.. BRIVIDO !!

Missione compiuta, rientriamo soddisfatti anche se con scarso reportage. L'escursione è durata un'ora più del previsto, sono già le sette di sera, e siamo tutti affamati.

La cena è a buffet e gustosissima. Ci tiene compagnia il nostro ranger che dopo ci scorterà fino alla stanza per difenderci da eventuali predatori all’interno del campo, situato all’interno della Riserva e che non è recintato.

Le nostre sistemazioni consistono in tre cottages identici, con camera, bagno con vasca e doccia esterna con cabina di canne palustri. Tutto molto bello e pulitissimo.

27-07-2007 Ingwe / Johannesburg (490 km)

Sveglia prestissimo per partecipare ad una seconda “game drive” di prima mattina.

Andrea ci aveva raccomandato di imbacuccarci al massimo e noi siamo felici di avergli dato retta! La notte africana può essere incredibilmente e sulla jeep scoperta sfioriamo l'assideramento!

Pam approfitta della pausa caffé per cercarsi un bagno dietro alcuni cespugli quando all’improvviso si sente il ruggito di un leone, molto vicino.

Il ranger grida “jump on the jeep, now!” e noi non ci facciamo pregare. Inizia la ricerca del felino che purtroppo si nasconde benissimo e non si fa trovare.

Avvistiamo un giovane leopardo in movimento ed il ranger per avvicinarsi si lancia in un frenetico fuori strada abbattendo qualsiasi cosa si trovasse di fronte, alberi compresi!

A questo punto mancano solo i bufali per fare l’en-pleine ed il ranger ci porta dritto ad una mandria che pascola tranquilla.

Torniamo al lodge avendo visto praticamente tutto quello che c’era di vedibile e troviamo ad attenderci una super colazione veramente eccellente.

Ad Ingwe professionalità e gentilezza sono veramente di casa. Noi cerchiamo di sdebitarci con una buona mancia per i rangers che ci hanno scortato ed per tutto lo staff che si prodigato al di là delle nostre aspettative. Questo è un posto dove abbiamo veramente lasciato il cuore!

Sono ormai le undici e partiamo per l’aeroporto di Johannesburg da dove ci imbarcheremo in serata sul volo di ritorno.

Guida Emi che, memore della passata esperienza, è assolutamente rispettoso dei limiti di velocità.

Riconsegniamo la macchina in aeroporto dopo aver fatto in venti giorni 6.650 chilometri (di cui 4.600 solo di spostamenti). In Sud Africa la benzina costa circa 70 centesimi di Euro al litro e, tutto sommato, la spesa di carburante è stata minore molto ragionevole.

Visto che siamo arrivati con parecchio anticipo ne approfittiamo per una cena a base di ottimi hamburgers allo Spur dell’aeroporto.

Al controllo bagaglio ci sequestrano quattro bottiglie di Amarula, uno squisito liquore Sud Africano. Avremmo dovuto comprarle al Duty Free dell’aeroporto!

L’aereo parte in orario…fine di una vacanza sognata da tempo e che ha risposto appieno alle nostre aspettative.

Our route through South Africa

SALUTI E BACI DAI VERI “BIG FIVE” !!!!

Alessandro (Crazy)

Emiliano (Alonso, Smoked, Uccellone... ecc... ecc...)

Ilaria (Ila)

Pamela (Pam)

Simone (Orso)

SISTEMAZIONI

 

Sistemazione

Accoglienza

Pulizia

Collocazione

Flower Street Villa Cape Town

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45 Marine Drive (Hermanus)

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Toontjie River (worchester)

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Ashmead Resort (Knysna)

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Kaliza's Place (Pt. Elizabeth)

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Addo Rest Camp (addo Park)

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Caravan Park Resort (Gonubie)

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DolphinView (Southport)

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Dolphin Crest (Tinley Manor Beach)

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Hippo Hideaway (St. Lucia)

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Mkuze Mantuna Camp (Mkuze Park)

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Ndolovu Camp (Hlane Royal National Park, Swaziland)

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Skukuza Rest Camp (Kruger N. Park)

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Masorini Bush Lodge (Phalaborwa)

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NB Ingwe Game Lodge: Cinque punti in tutte le categorie!

Legenda:

  1. Sistemazione: estetica interna / esterna, stoviglie, arredamento, eventuali facilities (bar, piscina, ecc.. ecc..)
  2. Accoglienza / gentilezza
  3. Pulizia
  4. Collocazione: facilità nel raggiungere la sistemazione e indicazioni presenti

Città del Capo e Parco Kruger
Un Tour che vi farà scoprire tutte le meraviglie del SudAfrica. Si pa...